Disconoscimento di Paternità a Potenza

L’azione di disconoscimento di paternità è lo strumento giudiziario con cui è possibile contestare la presunzione legale secondo cui il marito è il padre del figlio concepito o nato durante il matrimonio. Si tratta di un’azione soggetta a termini di decadenza rigidi e a specifiche condizioni di ammissibilità, che richiede una valutazione tecnica preliminare accurata.

Chi può agire e in quali termini

  • Il marito può disconoscere il figlio entro un anno dalla nascita, o dalla conoscenza dell’adulterio della moglie o della propria impotenza di generare. In ogni caso l’azione non può essere proposta oltre i cinque anni dalla nascita.
  • La madre può agire entro sei mesi dalla nascita del figlio, o dal momento in cui è venuta a conoscenza dell’impotenza del marito. Anche per lei vige il termine massimo di cinque anni dalla nascita.
  • Il figlio può esercitare l’azione senza limiti di tempo: per lui l’azione è imprescrittibile. Se minorenne, il Tribunale nomina un curatore speciale.

Impugnazione del riconoscimento per i figli nati fuori dal matrimonio

Quando i figli sono nati fuori dal matrimonio, l’istituto applicabile è l’impugnazione del riconoscimento. A differenza del disconoscimento, questa azione può essere proposta non solo dai genitori e dal figlio, ma anche da chiunque vi abbia interesse. Il richiedente deve dimostrare l’assoluta impossibilità per chi ha effettuato il riconoscimento di essere il genitore biologico.

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